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Riscaldamento a parete radiante

riscaldamento a parete radiante

Il sistema di riscaldamento a parete radiante, già noto nelle sue linee essenziali agli antichi Romani, che avevano imparato dai greci ad utilizzare il riscaldamento ad ipocausto, si basa anch'esso sul principio dell'irradiazione e vanta un'eccellente capacità di accumulazione: è un po' come se si applicasse il principio della Kachelofen (stufa in muratura intonacata) in ogni locale dell'edificio. Esso ha inoltre l'indubbio pregio di presentarsi come un riscaldamento del tutto invisibile.

Esistono diversi sistemi radianti per riscaldamento a parete e vediamo dunque a grandi linee come funzionano nei due tipi principali, tenendo conto che la parete radiante può essere posata lungo le pareti esterne, con un'isolazione termica supplementare, oppure come parete divisoria tra due locali, in modo che possa riscaldare contemporaneamente dalle due parti.

Un tipo di parete radiante prevede l'utilizzo di speciali mattoni accumulatori all'interno dei quali, in apposite canalette, viene fatto correre un tubo di rame o in altro materiale, nel quale circola una piccola quantità di acqua calda. Il tubo viene quindi ricoperto con una malta speciale che possa garantire il passaggio del calore e, nel contempo, servire come malta per la muratura. I mattoni possono rimanere a vista e sono adatti ad essere utilizzati per comporre pareti di vario tipo, anche con superfici curve.

Un altro sistema di parete radiante prevede l'impiego di un tubo a serpentina che viene fissato a dei supporti metallici oppure ad una rete elettrosaldata, annegato in una malta speciale con elevata conducibilità termica, sopra la quale è poi steso l'intonaco.

In ambedue i tipi di parete radiante brevemente descritti, il sistema centrale scalda la parete a temperatura gradevole, sino a circa 50°C e la capacità di accumulazione termica permette lunghe pause di riscaldamento senza riduzione del comfort termico.
La temperatura dell'aria può essere mantenuta decisamente più bassa che con l'impiego dei convenzionali termosifoni, dato che, grazie all'irraggiamento, non vi è necessità di surriscaldare l'aria. Questo consente, tra l'altro, un notevole risparmio energetico.
L'umidità relativa dell'aria rimane ad un livello adeguato e salubre e si aggira intorno al 45-65%, mentre l'aria rimane pura, poiché non vengono sollevate polveri. Ogni parete radiante può funzionare autonomamente, grazie ad una tubazione di andata e ritorno autonoma, così da evitare la cosiddetta situazione di “monotonia termica”. La parete può essere adattata anche in combinazione con sistemi di riscaldamento già esistenti.